lunedì 8 settembre 2014

Disuguaglianza e Sviluppo - copia e incolla

Giusto ieri mi è capitato di leggere un post interessante in cui si parlava di Italia e Svezia, citando fonti e dati della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite.

Ne ripubblico qui un estratto.
Il post si intitola Disuguaglianza e Sviluppo e lo trovate sul blog Goofynomics di Alberto Bagnai.


Buona lettura.




Qui vedete la relazione fra coefficiente di Gini e posizionamento nella graduatoria dello sviluppo umano:

e parte dei dati è qui:

La graduatoria dell'indice di sviluppo umano la trovate sul sito delle Nazioni Unite, e ho usato l'ultima versione disponibile (quella del 2014 riferita al 2013); il coefficiente di Gini lo trovate nei World Development Indicators della Banca Mondiale, tenendo presente che siccome non c'è un singolo anno per il quale il dato venga riportato per un numero sufficientemente ampio di paesi, ho calcolato la media sul decennio 2001-2010 (trattandosi di una variabile fortemente inerziale, questo livellamento non crea particolari problemi).

Il paese primo per disuguaglianza sono le Comore, con un delta del Gini a 64.3. Sono anche il 159° nella graduatoria dello sviluppo umano (cioè sono a basso livello di sviluppo, arrivano fra gli ultimi). Nel grafico, è il punto verde, che è in alto (perché sottosviluppato) e a destra (perché caratterizzato da disuguaglianza).

Il primo paese per sviluppo umano è la Norvegia, che è anche il penultimo per disuguaglianza (coefficiente di Gini pari a 25.8). Il paese più egualitario, però, è la Svezia, con un Gini (medio su 2001-2010) di 25, e posizionato al 12 posto nella graduatoria dello sviluppo umano: è quindi un paese altamente sviluppato. Lo vedete rappresentato dal punto rosso nel grafico, che sta in basso (perché è molto sviluppato) e a sinistra (perché ha poca disuguaglianza). La Norvegia è evidentemente il puntino nero schiacciato sull'asse orizzontale, sotto al punto rosso.

L'Italia è il grosso punto nero abbastanza in basso a sinistra, nonostante gli sforzi di governi e parti sociali per portarci in alto a destra.

E il punto arancione? È Haiti! Gini 59.2, sviluppo umano 168.

Tenendo presente che per incrociare i dati ho perso qualche paese (essenzialmente, quelli per i quali non era disponibile il delta del Gini), nei primi dieci paesi per sviluppo umano troviamo: United States, Israel, United Kingdom, Ireland, Switzerland, Canada, Netherlands, Germany, Norway, Sweden, con un Gini medio di 32.7 tirato su, come sapete, dagli Stati Uniti. Sette di questi paesi sono in Europa, ma sette sono fuori dall'Eurozona, e dei tre che invece son dentro uno è alimentato da significative tensioni separatiste, e un altro è stato massacrato.

Viceversa, i dieci paesi con più disuguaglianza sono quelli che vedete in cima alla tabella (dalle Comore al Guatemala), il loro rango medio in termini di sviluppo umano è 124, corrispondente a quello della Micronesia, considerato paese a "medio" sviluppo, che poi significa "medio basso", visto che le fasce considerate dalla Banca Mondiale sono "molto alto" (da Norvegia a Argentina), "alto" (da Uruguay a Repubblica Dominicana), "medio" (dalle Maldive alla Guinea Equatoriale) e "basso" (dal Nepal al Niger). Fra i dieci paesi più iniqui, sei sono in America Latina.

L'associazione fra disuguaglianza e basso sviluppo umano è statisticamente significativa, con correlazione pari a 0.31 (p-value 0.00) e cograduazione pari a 0.35. Anche la regressione (per quanto dispersa) è statisticamente significativa (anche se aspetto, come al solito, che arrivi l'arrotino...).

La distribuzione geografica dei paesi lascia intuire qualcosa anche sul nesso di causalità, ma non entro in questo. Mi limito, come al solito, a dire quello che è ovvio. Chi fa discorsi da bar sulla disuguaglianza, o ha una spiccata predilezione per i climi tropicali (con dittature annesse), o è un colossale ellissoide. Ovviamente le due cose non si escludono, cioè potrebbero essere correlate positivamente, anche se in questo caso avrei molta più difficoltà a individuare il modello causale sottostante. I mari tropicali piacciono anche a me, ma se dovessi scegliere, fra la Svezia e Haiti preferirei vivere in Svezia. E, attenzione: preferisco le more (ma non "latinas": italiane)!

E voi, fra la Norvegia e la Colombia, cosa scegliereste? Non ditemelo: lo so, siete tutti golosi di carne di balena, e poi la coca si trova anche in Norvegia, dove però essere ammazzati per strada è un evento relativamente raro (rispetto alla Colombia senz'altro)...

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