mercoledì 1 aprile 2015

FENOMENOLOGIA DELL’AUTORAZZISMO, Parte IX

SENZA COSCIENZA NON CI SARÀ MAI SPIRITO







Il profondo nord: la Svezia

Vi offro ora una carrellata di esempi che ho raccolto negli ultimi mesi spulciando i quotidiani e alcuni siti on-line, riguardanti la Svezia.
Iniziamo per esempio dalla sicurezza: Wikipedia è fonte non sempre attendibile, ma ci dà un po’ il quadro della situazione.



Statistiche del DailyMail non troppo recenti:


Abusi sessuali, la Svezia svetta:


Sempre sulle violenze ecco un paio di esempi qui e quiInfine un po' di dati Eurostat e alcuni racconti di vita quotidiana: qui e qui.

Non possiamo far marcare un articolo sugli omicidi e scontri tra bande per lo spaccio di droga e uno sugli gli appartamenti dati alle fiamme o fatti esplodere con vere e proprie bombe.




Ce ne sono a decine tutti i giorni. In Italia le chiamiamo faide tra cosche mafiose, qui scontri tra bande, poco cambia. Le rapine ai supermercati non dotati di sistemi di sicurezza sono all’ordine del giorno. Qui a Eskilstuna ne abbiamo due che vanno a mesi alterni. Se non vi fidate, cercate voi sui siti dei quotidiani locali.


La scuola Italiana è uno schifo? Prendete i risultati del PISA della Svezia e fatevi raccontare cosa fanno qui gli alunni delle medie. Iniziamo dal gioco delle bandierine (risultati PISA 2012) e poi, per gli anglofoni, consiglio di leggere il paragrafo esplicitamente dedicato al collasso dei risultati della Svezia.



Per quelli che vogliono giocare un po’ con le statistiche ecco un bel sito interattivo:


Oppure sarebbe interessante parlare di quali modelli la Svezia ha adottato per il proprio sistema di formazione primaria.
Dimenticavo che i casi di bullismo in Svezia non esistono. A Malmö hanno chiuso una scuola perché non sapevano più come gestirla: Scuola Troppo Pericolosa per gli Studenti, titola il giornale.




Pensate che l’Italia abbia un problema di immigrazione? Io dico che anche la Svezia non scherza. Leggiamo un po’ su Wikipedia in Italiano e in Inglese e poi confrontiamo i dati con quelli del Migrationsverket.








Ci sono gli scandali? Ecco la direttrice dell’ufficio di collocamento svedese

Incidenti sui mezzi di trasporto pubblici in Italia? Questa è la metro di Stoccolma.


La FIAT licenza 1000 dipendenti. La Volvo, la Sony e l’Ericsson invece assumono




Volete sapere qual è uno dei business più redditizi in Svezia? Provate a indovinare? Sì, lo so che sembra strano per un paese che si dichiara da sempre neutrale e pacifista, ma si sa, gli affari sono affari.




Se volete continuiamo per ore, e poi andiamo anche nei dettagli e iniziamo la solita discussione inutile sulla misura del peggio, sul “sì, ma questo è più grave”, e “sì ma non è la stessa cosa…
Ma avete mai visto un servizio o un articolo che vi abbia riportato una di queste notizie? La Svezia (forse dovrei usare la parola Estero), vi è mai stata presentata in questo modo, cioè facendo anche vedere le cose normali, invece di sempre e solo papà in giro col passeggino, strade pulite anche quando nevica e donne che guidano l’autobus?

Sì, lo so, non sono stato obiettivo, non sono stato onesto e non posso far finta di niente. Durante tutta questa discussione non ho mai accennato minimamente ad uno solo dei problemi italiani. Sembra che l’Italia sia solo vittima, che per un istante tutto sia sparito e che tutto funzioni. Ho fatto il nazionalista, ho nascosto la realtà.
Ma la realtà la conoscete meglio di me. Se ci mettiamo qui a elencare i problemi dell’Italia, non finiamo più. Non ne voglio nascondere nemmeno uno, non voglio coprire con una pennellata di buonismo nulla. I problemi ci sono, sono tanti e sono anche belli grossi, ma molti sono simili a quelli degli altri paesi e molti ancora sono virtuali, esistono solo perché iniettati dalla dose quotidiana di autorazzismo. Il mio invito sta nel riprenderli tutti questi problemi e analizzarli spazzando via quel senso di inferiorità che è stato fatto passare per decenni.
I problemi non sono solo la corruzione (quello che per noi è reato in altri paesi non lo è, e c’è sempre chi fa meglio di noi ), i politici, la burocrazia, la sanità.
I problemi sono cercare di capire perché un paese come l’Italia sia passato dall’essere la quinta potenza mondiale a un paese che spera di essere commissariato, e tutto questo in meno di trenta anni.
Ah, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare. Vorrei rispondere al simpatico amante dell’Alemannia su cosa è la Germania oggi. Certamente lo faccio stando seduto qui su una sedia, ma forse questo mi costringe un po’ più a usare il cervello, che come spesso accade è inversamente proporzionale ai bicipiti.

Link 1

Link 2

Link 3

Link 4

7 commenti:

  1. Questi non si cavano mai dal cazzo!!

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c1577a22-20a0-4b33-8f80-a19322f8958b.html

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  2. Basta, adesso mando il CV alla SAAB visto che la Beretta se la pigliano i cinesi; e poi son sempre stato un fan del Viggen con le sue ali Canard!
    E' lontana dalla Volvo?
    Poi infermiere ne cercano...se ci fossero delle montagne da scalare in bici non avrei dubbi!!

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  3. Finalmente un post intelligente, obiettivo e molto interessante. Sono d'accordo a 100 % ! Non sono italiana, ma francese e ho vissuto con mia famiglia 4 anni in Svezia. Adesso sono tornata in Francia. In Francia, la Svezia fa sempre figura di modello per tutto : non c'è disoccupazione, gli stranieri sono integrati perfettamente, non c'è violenza, non c'è bullismo, la scuola è un modello, etc..ma tutto questo è falso ! E solo una "vetrina"...E i problemi sono gli stessi in Svezia, come in Francia o Italia..Purtroppo devo dire che l'integrazione in Svezia è molto complicata, e la ragione per quale abbiamo deciso di ritornare in Francia. Questo sentimento di sentirsi sempre non accettati nonostante i nostri sforzi per integrarsi..

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    1. Ciao e grazie del commento. Grazie anche per averlo scritto in italiano e complimenti se hai letto tutto il post in italiano. Ti capisco quando parli della Francia perché mi è capitato di leggere delle traduzioni di articoli di personaggi delle istituzioni e mi è sembrato raccontassero sempre la solita favola.

      PS. Sarebbe bello sapere come ti chiami.
      PPS. Ho usato Google Translator, io la lingua francese riesco a malapena a leggerla.

      Grazie


      Bonjour et merci pour le commentaire. Merci également de l'avoir écrit en italien et félicitations si vous lisez le post entier en italien. Je vous comprends quand vous parlez de la situation en France, car je ai lu des traductions d'articles de caractères des institutions et je pensais que ce serait dire la même vieille histoire.

      PS. Il serait bon de savoir votre nom.
      PPS. Je ai utilisé Google Translator, la langue française, je peux à peine lire.

      Merci

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  4. Ciao , grazie di avere preso il tempo di usare Google Translator e di rispondere anche in francese !
    Parlo italiano, lo studiato a scuola e in più sono di origine italiana. Ma è vero che non era simplice leggere tutto il post..Google translator mi ha anche aiutato un po'.^^
    Auguri e al piacere di seguire le vostre avventure !
    Fabienne

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    1. Ciao Fabienne,
      grazie a te per le tue parole e complimenti ancora per aver letto tutti i post in italiano. Ti volevo dire che io seguo la Francia attraverso il blog di Jacques Sapir , magari lo conosci anche tu. Io lo trovo una persona molto lucida e contro il main-stream francese.

      A presto.

      Ciao

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  5. «Compagni, contrordine: Estero buono, Italia meglio!!!»
    «Siii, quattro gambe buono, due gambe meglio. Beeee…»

    London Calling

    La locomotiva d’Europa

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