Avete presente la Grecia antica quella dei filosofi, la culla del sapere,
la patria di Omero, sì proprio quella. Ecco, la nostra famiglia è un po’ come la Grecia di allora solo che noi
siamo Sparta e tutt'intorno c’è Atene.
Si è vero noi siamo una famiglia con delle regole. Tante regole.
A Sparta vigono le regole e le regole vanno rispettate. Un soldato di
Sparta rispetta sempre le regole!
E così noi abbiamo il nostro decalogo, che non è altro che la
trasposizione orale di quello che a suo tempo ci è stato insegnato.
Ora però, si da il caso che la nostra piccola guerriera spartana abbia un
suo decalogo personale che comincia più o meno in questo modo:
regola numero uno: ogni regola può
essere infranta!
La signorina sta diventando furba, furbissima. Ora vi racconto…
L’altra sera, mentre mangiavamo tutti insieme, nella calma della nostra
cucina, la Bea fa una puzzetta roboante che quasi ci spaventa.
Noi, quasi intimoriti dal rumore, ci abbiamo messo una decina di secondi
per capire cosa fosse successo e poi siamo intervenuti.
Io: Bea, ci sono delle regole! A
tavola certe cose non si fanno.
Mamma: E poi puoi anche chiedere
scusa!? Vero?
Bea: Mamma, adesso non posso chiedere
scusa, perché sto mangiando e ho la bocca piena e quindi non posso parlare!
Ecco in un secondo è riuscita a zittirci tutti e due usando le nostre
stesse regole e senza che noi potessimo dirle nulla.
Negli istanti che sono seguiti ho capito che nulla potrà la forza di Sparta
contro l’intelligenza di Atene.
Ci sarà da lottare.