....man fortsätter att känna sig själv!
giovedì 28 febbraio 2013
domenica 17 febbraio 2013
Letture Notturne
Qualche giorno fa
ho ricevuto questo interessante articolo da Daniele, collega nonché amico conosciuto qui in terra Scandinava.
Dopo averlo letto e
studiato, ho provato un profondo senso di gratitudine perché mi ha dato la
conferma di tante cose che ormai vado pensando da tempo.
Quindi faccio
opera di divulgazione e spero che queste pagine possano essere utili a tanati per capire qualcosa di piú su quello che sta succedendo oggi e perché no, anche sulla societá svedese.
Vorrei solo precisare che non si tratta della solita idolatria verso tutto ció che é non-italiano, ma semplicemente un esmpio di cosa la storia ci propone. E poi, tutto sommato, visto che qui adesso viviamo, dovremo pur studiare qualcosa anche di questo paese, no?!
Buona lettura e
grazie mille kompis!
domenica 10 febbraio 2013
Un Febbraio da manuale
Si si siamo qui, non abbiamo chiuso
il Blog. Diciamo che rispettiamo la par-condicio e quindi abbiamo limitato gli
interventi pubblici. A parte gli scherzi siamo ancora vivi e vegeti e come sempre dobbiamo darci
da fare, quindi di tempo per scrivere non ne rimane un granché.
Questa settimana l’inverno
svedese si è fatto sentire. Le temperature sono rimaste attorno ai -5°C (cioè non fredde), ma è
nevicato quasi tutti i giorni. Quindi bianco, bianco che più bianco non si può.
Mentre in Italia c’è stata una settimana primaverile qui ha fioccato in
continuazione. Tutto molto bello, un vero inverno di quelli da manuale.
Noi tutto a posto. L’Ilaria
prosegue le sue peregrinazioni scolastiche tra corsi di Inglese e Svedese. Non
è molto entusiasta, il livello è abbastanza mediocre e l’organizzazione non è
eccezionale. Ahimè ha ancora qualche mese di questi corsi, poi decideremo sul
da farsi. Io lavoro e cerco di dare un minimo di dignità al mio corso di SFI,
nel senso che come al solito i miei progressi rasentano lo zero (molto
probabilmente perché anche il mio impegno non è dei migliori). Ci sarà ancora
un altro mese in cui dovrò correre al lavoro, poi speriamo di poter indirizzare
più forze allo studio.
La scorsa settimana siamo anche
andati a cena da un collega che abita con la sua compagna a Stoccolma. La Bea
ha allietato la serata e abbiamo passato un paio d’ore in ottima compagnia. Tra
l’altro una cena a metà tra l’Emilia e la Svezia, quindi direi che meglio di
così non poteva andare (grazie a Daniele e Marie)
Anche l’Ilaria ha dato sfoggio della
sua ospitalità. Finalmente le due ragazze che aveva conosciuto all’SFI sono
passate a salutarla e così hanno trascorso un bel pomeriggio: cappuccino ed espresso all'italiana!
La Bea è sempre una forza. Adesso
abbiamo qualche problema linguistico. Per prima cosa inizia a darmi gli ordini
in svedese: Papà sitta här, Papà vänta
lite, Papà slutar… ma fino qua ci arrivo e quindi me la cavo. Il problema è
che ogni tanto quando parlo mi scappa qualche esclamazione dialettale del tipo vacca boia oppure ma sa dit’. Cosa volete che vi dica le origini non si possono tradire... la Bea, però, impara tutto alla velocità della
luce. Risultato è che l’altra mattina ha intonato la canzone "Fra Martino
Campanaro" usando le parole vacca boia. Sarà
bellissimo quando le maestre arriveranno da noi e ci chiederanno il significato
di quelle due magiche parole, sprofonderemo nella vergogna!!!
Per il resto procede il corso di
ginnastica alla domenica mattina, i capricci non mancano mai come i cartoni
prima di andare a dormire.
Altre sensazionali novità non ce
ne sono, finalmente abbiamo una connessione internet un po’ più decente e
questo ci permette di vedere in faccia le persone quando le chiamiamo su
Skype (sempre meglio del mega pixel di prima). Questa settimana abbiamo anche
ricevuto le tessere elettorali e tanta posta sui generis. Qui mi astengo per
rispetto di tutti i nostri lettori e perché questo blog è lontano anni
luce da discorsi di questo tipo. Riassumo che chi ci conosce sa, chi non sa non
ci conosce. Per l’argomento in questione meglio utilizzare altri canali sui
quali posso usare espressioni anche più colorite di quelle citate prima.
Ah quasi dimenticavo, sempre per la rubrica del Non Facciamo Mancare Niente, la scorsa settimana l’Ila esce dall’ascensore con la Bea in braccio,
il passeggino, due borse e non so cos’altro in mano. Nell’aprire la porta,
le partono le chiavi di casa che aveva in mano. Un paio di rimbalzi e poi via,
immancabilmente dentro alla fessura che separa il pianerottolo e l’ascensore.
Dopo 5 secondi un suono metallico la raggiungeva da sette piani più in basso. Ecco
provate ad immaginare come spiegare tutto questo in svedese a quelli della manutenzione e poi capirete
quanti progressi sta facendo l’Ilaria con la lingua vichinga.
Prima di salutare diciamo anche
che ci dispiace molto il non poter festeggiare il carnevale in
Italia. Si peccato non esserci travestiti tutti e non aver sfilato sui carri.
Peccato soprattutto non aver assaggiato le frappe della nonna. Anche se abbiamo
scoperto che solo nel mese di Febbraio, anche in Svezia si mangia un
dolce tipico, i Semlor. Qui trovate
tutti i dettagli (link)
Quello che non troverete invece è
questo, ovvero l’espressione della Bea nel momento in cui ci si è tuffata
dentro.
Semlor smakar gott!!!!
domenica 20 gennaio 2013
Auguri NONNO FRANCO!
“Ciao Nonno, volvevo farti gli auguri per il tuo födelsedag
(compleanno). Spero abbiate fatto una gran festa oggi e che sia arrivata una
bella torta. Speriamo anche non ci abbiate messo sopra le candeline altrimenti
non ce la facevi a spegnerle tutte. Oggi noi abbiamo fatto tanti giri con la
pulka e ci siamo divertiti un sacco. C’era il sole e si stava benissimo solo
-3°C. Ecco ti lascio un bel video così puoi vedere come sono diventata brava a
fare le discese e anche alcune foto in mezzo alla neve.
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Questo é il nostro regalo a distanza...
.
Questo é il nostro regalo a distanza...
Un bacio dalla Bea!"
PS. Anche il Papà e la Mamma si
aggregano agli auguri della Bea. Fate un bel brindisi!!!
lunedì 14 gennaio 2013
Pulka che passione
Oggi avevamo un programma di
tutto rispetto. Dopo esserci riaccasati e riambientati qui a Eskilstuna,
abbiamo deciso di dedicarci ai giochi invernali. Il sabato tra spese e pulizie
regala sempre le sue emozioni ma la domenica è il giorno delle sperimentazioni. Le previsioni erano dalla nostra
parte: cielo sereno e il termometro sotto i -5°C. Splendida giornata invernale.
Nessun componente della famiglia ammalato, nessun impegno o esame imminente. La
Bea di umore discreto, quindi la giornata ideale per un po’ di sana attività
sportiva en plain air.
Grazie ai colleghi di lavoro, ho
scoperto che, poco lontano dal centro di Eskilstuna c’è una piccola collinetta
in un centro naturalistico. La collinetta è attrezzata con uno skilift e
durante l’inverno si può sciare!!! Non solo in questa zona non mancano le piste
per lo sci di fondo, il maneggio coi cavalli per le passeggiate invernali, i
percorsi con le ciappole e soprattutto… le piste per gli slittini (per l’appunto
pulka!!!).
Obiettivo della giornata era,
infatti, quello di “iniziare” la Bea a quella che possiamo definire un'istituzione
Svedese. Pronti partenza via, ecco il primo ostacolo. Arriviamo alla pista e ci
accoglie un bel sole mattutino che riflette sulla neve. Il maneggio è aperto e
i cavalli, con tanto di termocoperta, se la godono all'aria aperta.
Accidenti, notiamo che sulla collinetta hanno messo i pali per lo slalom e proprio oggi si disputa una gara per ragazzi. Quindi la pista non è aperta al pubblico, solo spettatori!!! Va bhe, facciamo un giro a piedi
e la Bea inizia ad osservare molti bambini dotati di questo strano strumento
che si tuffano dalle discese più disparate. Vedo subito che dentro di lei si
accende una lampadina, quindi è il momento di agire.
Dopo la passeggiata sulla neve,
saliamo in macchina e ci fiondiamo in un negozio a comprare la pulka. Di fronte
allo scaffale ecco che la scelta si fa critica. Io e la Bea vorremmo la
versione sportiva con tanto di manubrio, freni e assetto regolabile (qui una foto di
repertorio)
ma dato che sulla scatola c’è scritto +5år, la mamma stronca tutti
i nostri entusiasmi e come sempre usciamo con la soluzione più safe (nelle decisione di famiglia noi
siamo sempre 2 vs 1 ½ - la mamma vale due, la figlia 1 e io 1/2 ).
Ad ogni modo siamo al settimo
cielo manca solo l’adesivo col cavallino rampante e la nostra pulka rosso
Ferrari è pronta a sfrecciare. Visto l’orario, decidiamo anche di pranzare
fuori: qualcosa di leggero per non appesantirci. La Bea opta sempre per uno smörgås,
mentre la signora non si fa mai mancare qualche leccornia svedese. Da veri italioti iniziamo a mangiare alle 12:40 quando ormai molti pensano già alla
merenda.
Ok adesso abbiamo tutto siamo
pieni di energie: piccola pausa a casa per attrezzarci con il giusto
abbigliamento e poi si parte. Dietro casa, vicino all'asilo della Bea c’è un’area
naturalistica enorme (qui alcune feto di quest’estate). Adesso ovviamente tutto
è innevato e quelle che erano stradine per le passeggiate estive si sono
trasformate in splendide piste. Quindi eccoci a passeggiare in mezzo ai boschi
con la Bea trainata al seguito sulla sua pulka.
Appena c’è salita sopra è stato
amore a prima vista. Ha iniziato a ridere a crepapelle e non smetteva più. Dopo
aver provato svariate posizioni e alcune cadute ecco la prima discesa degna di
nota…un’apoteosi. Ci siamo inoltrati per sentieri alla ricerca di salite e
altrettanto piacevoli discese. Abbiamo raggiunto il massimo quando anche la
mamma ha voluto provare con la Bea lo slittino: non metto foto per bontà d’animo.
Ovviamente la Bea non ha paura di
niente e quindi per lei passeggiare normalmente è troppo noioso, quindi occorre
sempre inventarsi qualcosa: il sottoscritto ha iniziato a correre alla bene
meglio trainando l’allegra famiglia. Qui un esempio di “corsa con la pulka”.
Per fortuna non abbiamo incontrato nessuno altrimenti ci scambiavano per pazzi.
Ad ogni modo la giornata è stata
estremamente positiva. Ora occorre fare un po’ di pratica e poi saremo pronti a
sfidare i bambini svedesi e i loro genitori ai campionati ufficiali che si
terranno in Febbraio.
PS. Il sogno nel cassetto della pulka
sporting non è stato realizzato ma chissà se l’anno prossimo, le votazioni
avranno un altro esito…
domenica 6 gennaio 2013
EPIFANIA: tutte le feste le porta via
Si si è proprio vero, l’Epifania
tutte le feste se le porta via e nel nostro caso ha anche riportato la famiglia
di formiche qui a casa, in Svezia. Rientro senza problemi, dopo le nostre vacanze in Italia. E’ stato molto
bello ed emozionante ritrovare, dopo tanti mesi, tutti gli amici e i parenti.
Se poi ci mettiamo l’atmosfera natalizia tutto è stato perfetto.
Ci siamo abbuffati di cappelletti,
tortelli, cotechino, lenticchie, panettone, biscotti fatti in casa, piadine e
tutto il repertorio che la nostra cucina emiliana può offrire.
Ma quello che più ci ha saziato è
stato il cibo per il nostro spirito. Incontrare tutti: genitori, nonni e
bisnonni, fratelli e sorelle, zii e zie, cugini e cugine, senza dimenticare
tutti gli amici. Insomma una vera ricarica per le nostre batterie. Grazie a
tutti per le chicchere, i regali e i momenti passati insieme. Ci eravate
proprio mancati.
Un grazie soprattutto dalla Bea.
Lei vi abbraccia tutti: in soli dieci giorni il suo vocabolario di parole
italiane è esploso. Le sue mani sono ancora stanche per gli sforzi fatti nell'aprire i mille regali. Grazie anche al tempo (quasi primaverile) la Bea ha anche
consumato le ruotine della bicicletta. Insomma grandi emozioni!
Strano passare il Natale da
ospiti, stano come la prospettiva da cui guardiamo le cose sia notevolmente
cambiata. Strano come il tempo passi così velocemente. Infatti questa è l’unica
nota stonata, dopo tanti bei momenti insieme viene poi il giorno in cui ci si
deve salutare.
Su, stringiamo i denti e
cerchiamo di pensare alla prossima visita. Da domani si ricomincia a pedalare...
Grazie a tutti di cuore, un abbraccio.
domenica 9 dicembre 2012
Sorseggiando Glögg
Questa settimana è andata così
così. Tanta neve e tanto freddo. Siamo partiti con dei -18°C la scorsa Domenica
e siamo a -17°C adesso. Non che abbiamo fatto tutta la settimana così ma
diciamo che non abbiamo mai visto il segno “più” sul termometro. La neve è
arrivata ed è stata abbondante: a Stoccolma più di 60cm in una giornata e anche
dalle nostre parti non si è scherzato. Tutto bianco! Gli antichi del villaggio
hanno già interrogato i Troll e si preannuncia un inverno nevoso tipo quello
del 2009, alla faccia di quelli dello del servizio metrologico (SMHI) e ai loro modelli predittivi su
larga scala. Ci sarà da spalare!
Questo è quello che mi aspetta
tutte le mattine: e qui non va neanche male. Il problema non è la neve ma quel cm di ghiaccio vivo che avvolge la macchina. Spazzola
e grattino, varje morgon, ma diciamo che dopo Arjeplog non mi spaventa più niente!
Comunque, ahimè la Bea si è
ammalata. Povera stella, febbre e un po’ di bronchite. Adesso ormai siamo in
fase calante, ma non è stata una passeggiata. Così abbiamo anche avuto modo di interagire
con il servizio sanitario nazionale Svedese. Diciamo che non siamo rimasti
sbalorditi ma temo ahimè ci sia un nostro concorso di colpa, in parte dovuto
alla nostra inesperienza e in parte al nostro livello linguistico ancora
abbastanza primitivo. Ad ogni modo non voglio esprimermi: è ancora troppo
presto serve più tempo per avere una visione d’insieme. Per adesso ce la siamo
cavata abbastanza bene e tutto sommato la Bea si sta riprendendo. Teniamo le
dita incrociate. Il problema è che stando tutto il giorno con la mamma, i
batteri hanno fatto presto a migrare. Risultato: mamma col mal di gola e con la
congiuntivite. Qui mi trattengo dal postare ogni tipo di foto, ma questa mattina,
quando si è svegliata per un attimo mi ha fatto paura, del tipo “il ritorno dei
morti viventi”.
Dai stringiamo i denti, impacchi
di camomilla, collirio, antibiotici, supposte per la febbre… se non altro sto
diventando un esperto di ricette telematiche e farmacie (Apoteck).
Una settimana a casa ma non ci
siamo persi granché, solo la festa di Natale all’asilo, il concerto del coro di
Eskilstuna la notte di Santa Lucia, una festa con le amiche portoghesi dell’Ila
(tra l’altro prima vera occasione per instaurare rapporti con altre famiglie) e
un bellissimo fine settimana sulla neve con la Beatrice. Come si sul dire la
fortuna è cieca ma la sfiga sfortuna ci vede benissimo!!
Ora faccio un appello: chiedo che
qualcuno mi liberi da Simba! La Bea vuole vedere il Re Leone circa 5 volte al
giorno. Noi, per adesso, abbiamo raggiunto un compromesso: solo una volta alla
sera prima di andare a letto, ma sapete cosa vuol dire Akunamatata tutte le
sere??? Me lo sogno anche la notte!!! Speriamo che per Natale arrivino altri
film altrimenti non ci resta che trasferirci nella savana o aspettare che lo
Zoo di Eskilstuna riapra.
Per quel che mi riguarda diciamo
che non c’è molto da svagarsi. La mia dolce metà, presa dalla frustrazione
(spero) mi ripete che io non sto male perché l’erba cattiva non muore. Va beh,
io invece ho scoperto il Glögg, tipica bevanda natalizia dei paesi scandinavi (famosissima tranne al sottoscritto).
A dire il vero è parente stretto del nostro vin brûlé. Ce ne sono di diverse
gradazioni (io mi sono limitato alla versione ICA – ovvero quella da supermercato
con solo 2,5% Vol) e va servito caldo con varie spezie. Ora purtroppo vista la
mia carenza cronica di tempo sono riuscito a trovare solo la ricetta proposta
sul catalogo Ikea, ma non penso sia la più tradizionale in circolazione. Per questo
mi rivolgo ai lettori italo-svedesi che da più tempo sorseggiano questa delizia
se fossero così gentili da inviarmi qualcosa di più classico.
Per adesso godiamoci la neve, che
tra l’altro sta scendendo anche in questo momento, e teniamo le dita incrociate
per il rientro in Italia. Speriamo che essendoci già ammalati non ricapiti
anche per Natale.
Prosit!
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