In una giornata alle
prese con l'isteria della Bea e con la perenne ricerca di una soluzione contro
la burocrazia italiana (che ancor oggi mi affligge), mi sforzo di prendere il
meglio e di raccontarlo.
Dopo pranzo, verso le 14:30 un mio collega mi chiama e mi dice di
raggiungerlo nella caffetteria dell'ufficio. Quando arrivo lì scopro che tutto
il dipartimento si é ritrovato per festeggiare il compleanno di due persone che nel mese di Aprile avevano compiuto 50 anni, molti dei quali trascorsi in azienda.
Tavoli affollatissimi e tutti (ma proprio tutti) a congratularsi con i
festeggiati. Dopo un breve discorso dei rispettivi responsabili, hanno
consegnato loro un bel mazzo di fiori, due regali ciascuno (un fine settimana di
vacanza in una località svedese a scelta) e un bel papiro con tutte le firme
dei colleghi. Dopodiché breve scambio di battute dei due festeggiati, visibilmente
emozionati, e poi via tutti a intonare la canzone tipica di buon compleanno (Ja, han må leva) e
tre hippipurrà.
Ma la cosa che vi voglio raccontare è che finalmente sono riuscito ad
assaggiare la Prinsesstårta!!! Che cos'è vi chiederete? Ma come... è una delle
pietre miliari della pasticceria svedese: leggere per credere.
Era da diverso tempo che volevo assaggiarla, vedendola sbucare in ogni
negozio di alimentari o Caffé, nelle sue colorazioni sgargianti:
Ma come si suol dire: non è tutto oro quello che luccica. Come ho
rapidamente intuito durante il taglio della prima fetta, il peso specifico
della suddetta tårta riusltava alquanto elevato.
Ecco un paio di altri scatti della versione da me provata:
Ecco un paio di altri scatti della versione da me provata:
Come si
evince dai particolari, quello strato bianco, dell'altezza di circa 5cm, dovrebbe
essere panna montata, ma in realtá ha un ingrediente segreto che la rende
leggermente piú consistente...
... vi lascio indovinare quale:
La delusione
é stata tanta, anche perché il sapore é risultato mooolto uniforme tanto da farmi
subito riflettere sulla metafora di questa tårta: della serie "le principesse
sembrano affascinanti e stupende fuori, ma poi quando le conosci davvero sono
uguali a tutte le altre torte, pardon donne".
Ad ogni modo la mia reazione corporea é stata la seguente:
Mangiata una fetta della nostra ammiccante tårta, dieci cucchiaini di zucchero colpiscono il sistema corporeo (più o meno il 100% della razione giornaliera consigliata). La troppa dolcezza viene in parte neutralizzata dall’acido fosforico, che sopprime il sapore impedendo di "vomitare all’istante". Nei successivi dieci minuti tutto questo zucchero finisce nel sangue, causando una bomba insulinica; il fegato provvede convertendo tutto lo zucchero che trova (e ne trova moltissimo) in grasso.
A questo punto, io, che sono nato vecchio, continuo a preferire le torte della Nonna rispetto alle torte delle principesse
e non so cosa darei per una bella fetta ed´balson.
Nessun commento:
Posta un commento
Il rispetto è la cosa a cui maggiormente teniamo. Ogni commento che non rispetti questa regola sarà cancellato. Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, nessuno ha il diritto di imporle!